Elio Capradossi e il primo gol con l’Uganda: "Emozione unica e radici profonde"Fonte immagine: Web - Tutti i diritti appartengono ai relativi autori e non a mercatonews.com, non ci assumiamo alcuna responsabilità.

Elio Capradossi e il primo gol con l’Uganda: "Emozione unica e radici profonde"

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Blog09/09/2025, 07:46Ultimi aggiornamenti: 11/09/2025, 07:42

Elio Capradossi sta vivendo un momento speciale della sua carriera: il difensore, cresciuto nel settore giovanile della Roma e con esperienze in Serie B allo Spezia, ha segnato il suo primo gol con la nazionale ugandese, contribuendo al 4-0 contro il Mozambico e consolidando la vittoria successiva contro la Somalia. Un traguardo che arriva dopo un percorso segnato da due gravi infortuni al crociato, che hanno rallentato il suo cammino professionale, ma non spento la sua determinazione. La chiamata dell’Uganda, avvenuta un anno e mezzo fa tramite il commissario tecnico belga Paul Put, ha rappresentato per Capradossi un’opportunità unica di riconnettersi con le sue origini e vivere una nuova sfida professionale. "L’Africa è dentro di me, rappresenta le origini di metà della mia famiglia. È un’avventura che mi fa crescere come uomo", racconta. Nonostante la distanza e le lunghe trasferte, che richiedono fino a 15 ore di volo, Capradossi accoglie l’esperienza con entusiasmo: "Economy, ma si fa. Dormi e ti godi il viaggio". La nazionale ugandese, composta da professionisti che militano anche in campionati europei, ha permesso a Capradossi di confrontarsi con un calcio competitivo e in forte crescita. L’esperienza sul campo è accompagnata dall’intensità della vita negli stadi africani: tra canti, balli e vuvuzela, l’atmosfera è uno spettacolo che coinvolge l’intera comunità locale. Segnare da difensore è un momento speciale per Capradossi: "Una delle emozioni più intense della mia carriera. Averlo fatto con questa maglia è unico". E pur continuando a seguire con passione la Roma, oggi all’Universitatea Cluj, il suo cuore resta diviso tra Italia e Uganda, una dualità che lo arricchisce umanamente e professionalmente. La fase finale della Coppa d’Africa a dicembre è ora un obiettivo concreto, con la speranza di far sognare tutto un Paese.