Filip Stankovic si sta ritagliando un ruolo da protagonista nel Venezia, anche in Serie B, confermando il talento intravisto in Serie A. La sua recente parata su Leonardo Carissoni della Juve Stabia, decisiva per strappare un punto in dieci uomini in un campo ostico, ha confermato le sue qualità e la freddezza nei momenti decisivi. Dopo una stagione scorsa condizionata da un infortunio al tendine rotuleo sinistro che lo ha tenuto fuori tre mesi, il giovane portiere ha ripreso il suo percorso da protagonista, conquistando la fiducia della società fino al rinnovo fino al 2029. “Quel tiro di Carissoni? Un mix di istinto e bravura – racconta Stankovic –. Alleno tanto i riflessi con esercizi creativi, dalle luci che si spengono al spara-palline da ping pong. Voglio sempre mettermi alla prova e farmi trovare pronto”. La disciplina e la dedizione lo hanno aiutato a superare anche momenti difficili, come l’infortunio di Udine: “Quell’esperienza è stata dura, ma mi ha insegnato tanto. Ho passato settimane sul divano, ma ho continuato a lavorare con la mente e i riflessi”. Filip ricorda con orgoglio le sue esordienti in Serie A, tra emozione e adrenalina: “Debuttare con il Venezia contro l’Atalanta è stato unico. All’inizio ero un po’ agitato, poi ho imparato a godermi il campo”. E, nonostante il passaggio alla Serie B, mantiene un approccio professionale: “Ogni squadra va rispettata, la B è competitiva e richiede concentrazione partita dopo partita”. L’eredità del padre Dejan, leggenda dei pali e della nazionale serba, non lo ha mai condizionato: “I paragoni non mi hanno mai pesato, anzi mi hanno dato forza. Voglio dimostrare di essere qui per meriti miei”. Cresciuto anche con l’influenza di Sinisa Mihajlovic, padrino al suo battesimo, Stankovic ha assimilato valori di sacrificio e dedizione: “Papà e Sini mi hanno insegnato a non mollare mai, a spingermi sempre un po’ oltre. Lo faccio ogni giorno, anche giocando con le luci”. Con il Venezia punta ora a riportare la squadra in Serie A, convinto che il progetto ambizioso del club gli permetterà di continuare a crescere e a mostrare tutto il suo potenziale. “Tornare in campo è ciò che conta – conclude –. Il Venezia ha creduto in me e non mi sentirò mai sprecato qui”.
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Blog•10/09/2025, 07:57•Ultimi aggiornamenti: 12/09/2025, 09:08