Juve Stabia, la fucina dei giovani talenti: da De Pieri a Stabile, tra ambizione e Serie BFonte immagine: Web - Tutti i diritti appartengono ai relativi autori e non a mercatonews.com, non ci assumiamo alcuna responsabilità.

Juve Stabia, la fucina dei giovani talenti: da De Pieri a Stabile, tra ambizione e Serie B

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Blog16/08/2025, 13:35Ultimi aggiornamenti: 26/08/2025, 10:08

La Juve Stabia si conferma laboratorio di giovani promesse e innovazione gestionale nel calcio italiano. La parola d’ordine in Campania è “gioventù”, a partire dalla direzione sportiva: Matteo Lovisa, 29 anni, alla guida del club dal 2023, ha più volte sottolineato che “la carta d’identità non conta”: ciò che fa la differenza è il talento e la capacità di emergere, indipendentemente dall’età.

Anche in panchina il filo conduttore è il rinnovamento. Ignazio Abate, 38 anni, cresciuto nel vivaio del Milan, guida la squadra con un approccio pragmatico e innovativo: convinto che molti giovani tra i 19 e i 20 anni non possano rimanere solo in Primavera, li lancia direttamente in Serie B, offrendo loro un palcoscenico concreto per crescere e dimostrare le proprie qualità.

Il progetto della Juve Stabia non si limita al campo. La società ha costruito una rete di osservatori e talent scout capace di individuare e valorizzare giovani promettenti come De Pieri, Cacciamani e Stabile, trasformando potenzialità in risultati concreti. L’obiettivo è chiaro: combinare sviluppo tecnico, mentalità competitiva e visibilità sul mercato, creando un ecosistema dove il talento diventa un vero e proprio patrimonio del club.

In un contesto dove spesso i giovani restano relegati nei vivai, la Juve Stabia propone un modello alternativo, dove la Serie B diventa un trampolino di lancio e il coraggio di affidarsi a giocatori emergenti si traduce in valore sportivo ed economico. Il laboratorio stabiese continua così a essere un punto di riferimento per chi cerca di coniugare ambizione, formazione e concretezza nel calcio professionistico.