Juventus, Bremer cuore e muraglia: il brasiliano guida la difesa verso il derby d’ItaliaFonte immagine: Web - Tutti i diritti appartengono ai relativi autori e non a mercatonews.com, non ci assumiamo alcuna responsabilità.

Juventus, Bremer cuore e muraglia: il brasiliano guida la difesa verso il derby d’Italia

JUVENTUSSERIE ACALCIOSPORT
Blog11/09/2025, 14:11Ultimi aggiornamenti: 12/09/2025, 09:19

Due partite, zero gol subiti, un leader ritrovato. La Juventus di Igor Tudor si presenta al derby d’Italia con l’Inter forte della sua solidità difensiva, e al centro di questa ritrovata compattezza c’è Gleison Bremer. Il centrale brasiliano, tornato in campo dopo l’incubo del grave infortunio al crociato, è già diventato il simbolo di una squadra che ha iniziato la stagione col passo giusto, a punteggio pieno e con rinnovata fiducia nei propri mezzi. Il ricordo della scorsa stagione è ancora vivido: il 2 ottobre 2024, a Lipsia, Bremer crollava a terra dopo un contrasto con Openda. La diagnosi fu impietosa: lesione del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro. Da quel momento la Juventus cambiò volto, perdendo quella sicurezza che con lui al centro della retroguardia sembrava intoccabile. Fino a quel momento, infatti, i bianconeri avevano incassato appena un gol in otto gare. L’intervento chirurgico, la lunga riabilitazione e l’attesa durata quasi un anno hanno reso il ritorno del brasiliano, avvenuto lo scorso agosto, un vero e proprio spartiacque. Con il suo rientro, la Signora ha ripreso il filo interrotto: due gare, due clean sheet, e una difesa che ha ritrovato coraggio e organizzazione. Merito non solo delle doti individuali del numero 3, ma anche della sua capacità di far crescere chi gli gioca accanto. Lloyd Kelly, al debutto in Serie A, ha mostrato sicurezza; Federico Gatti si è liberato dalle responsabilità più gravose e ha guadagnato libertà nelle scelte difensive; Pierre Kalulu, persino adattato a esterno di centrocampo, ha beneficiato della nuova stabilità. I numeri personali di Bremer nelle prime due uscite non raccontano l’intera storia. Ciò che cambia con lui in campo è la percezione: la Juventus non appare più fragile, ma solida, concentrata, difficile da scardinare. Tudor lo sa bene: contro Parma e Genoa la prova è stata superata, ma l’Inter rappresenta un esame di ben altro livello. Fermare Lautaro, Thuram e gli inserimenti dei nerazzurri sarà una sfida che metterà a nudo il valore di questa nuova solidità. Eppure, per Bremer, è proprio a serate come quella di domenica che ha pensato in ogni allenamento, in ogni esercizio durante il recupero, in ogni goccia di sudore versata in solitudine. Il brasiliano ha trasformato il dolore in motivazione, e oggi è pronto a guidare la Juventus in una delle partite più attese dell’anno. Per lui, il derby d’Italia non è solo un confronto diretto: è la prova che la muraglia bianconera è tornata a ergersi, con il suo gigante al comando.