Roberto Piccoli è ufficialmente un nuovo attaccante della Fiorentina. Arrivato dal Cagliari per 25 milioni di euro più 2 di bonus, l’attaccante bergamasco classe 2001 si prepara a una nuova avventura in Serie A, con l’obiettivo di confermare la brillante stagione 2024-25 che lo ha visto protagonista in maglia rossoblù con 10 gol e un assist, risultando determinante nella corsa salvezza dei sardi.
Il club viola ha deciso di puntare su di lui investendo una cifra importante, segnale di fiducia e di un progetto che lo vede al centro della rotazione offensiva guidata da Stefano Pioli. La concorrenza non manca: in avanti i gigliati possono contare su Dzeko, Gudmundsson e soprattutto Moise Kean, che rappresenta il riferimento principale del reparto. Tuttavia, gli impegni europei in Conference League obbligheranno il tecnico a gestire le forze e a garantire minutaggio a tutti, aprendo così spazio anche per l’ex Cagliari.
La Fiorentina, rispetto ai sardi, propone un calcio più offensivo e propositivo: un contesto che potrebbe valorizzare ulteriormente le caratteristiche di Piccoli, attaccante fisico ma dotato anche di discreta mobilità. Il suo inserimento in un sistema che produce più occasioni da rete potrebbe aiutarlo a confermare o persino migliorare il bottino dell’ultima stagione. A livello statistico, Piccoli conta 23 gol in 134 presenze in Serie A. La scorsa stagione ha rappresentato la sua definitiva consacrazione, convincendo la Fiorentina a scommettere su di lui. Nonostante il peso della concorrenza, la gestione di Pioli e la necessità di ruotare l’organico rendono prevedibile un utilizzo costante del giocatore.
Dal punto di vista fantacalcistico, il suo valore iniziale è fissato a 40 crediti: una quotazione che lo rende un potenziale terzo o quarto slot in attacco. La strategia consigliata è non andare oltre l’8% del budget, valutando eventualmente l’acquisto in coppia con un altro attaccante viola per coprirsi sul fronte delle rotazioni.
Piccoli arriva a Firenze con entusiasmo e aspettative: la sfida è replicare le cifre di Cagliari e convincere una piazza esigente, sfruttando un contesto tattico che potrebbe renderlo ancora più incisivo. La scommessa è lanciata: ora tocca a lui.