Evan Ferguson ha impiegato una sola partita ufficiale per convincere piazza e staff tecnico. L’attaccante irlandese, arrivato dal Brighton, sabato sera all’Olimpico ha mostrato personalità, qualità e una completezza da centravanti moderno, tanto da guadagnarsi subito i galloni di titolare nella Roma di Gian Piero Gasperini.
Nel ballottaggio con Artem Dovbyk, Ferguson aveva già guadagnato posizioni alla vigilia del match con il Bologna, ma la prestazione contro gli emiliani ha sancito un distacco netto. Coraggio, fisicità, movimenti intelligenti e capacità di giocare per la squadra: l’irlandese ha dato un saggio di tutte le sue caratteristiche, accompagnandole a tocchi di qualità, come l’assist millimetrico per Manu Koné nella ripresa. È uscito solo nel finale, stremato, dopo la prima gara giocata per intero a distanza di quasi dieci mesi.
In patria la stampa non ha perso tempo: l’“Irish Independent” ha celebrato le “tante luci brillanti” della sua partita, mentre l’“Irish Times” lo ha definito semplicemente “impressionante”. Addirittura, alcuni tifosi lo hanno paragonato a Batistuta, definendolo la “rigenerazione” dell’ex bomber argentino. Suggestioni forse esagerate, ma che fotografano l’entusiasmo nato attorno al ventenne di Bettystown.
Gasperini, dal canto suo, predica prudenza ma non nasconde la soddisfazione: «Evan è in crescita, lo scorso anno ha giocato poco ed è normale che abbia bisogno di rodaggio. Ma ha dimostrato qualità importanti: è dinamico, ha margini di miglioramento e tanta voglia di fare bene. Credo che ci darà belle soddisfazioni». Un attestato di fiducia che pesa, soprattutto considerando la tradizione del tecnico nel valorizzare attaccanti giovani e di prospettiva.
Il prossimo banco di prova sarà la trasferta di Pisa, neopromosso che ritrova la Serie A dopo 34 anni. Una sfida tutt’altro che semplice, che servirà a verificare la continuità di Ferguson. Intanto, la Roma osserva con attenzione: a fine stagione potrebbe dover versare altri 35 milioni per riscattarlo dal Brighton. La scommessa è appena iniziata, ma Ferguson sembra già pronto a vincerla. Per ora, ha superato Dovbyk nelle gerarchie: il centravanti titolare della Roma è lui.