Il futuro di Dusan Vlahovic resta avvolto nell’incertezza, nonostante il ritorno degli applausi dopo il gol decisivo nel debutto contro il Parma. Il centravanti serbo ha segnato quattro reti negli ultimi quattro match d’esordio in Serie A, guadagnandosi nuovamente il favore dei tifosi, ma il destino in bianconero dipenderà dalle prossime 48 ore, cruciali per chiudere i nodi del mercato.
Vlahovic si trova a Torino insieme alla famiglia, in attesa di un summit che definirà se restare alla Juve fino al 2026, incassando il ricco stipendio da 12 milioni netti previsto dal contratto, oppure accettare la pressione della società che punta a liberarsi del suo ingaggio e a monetizzare almeno parzialmente. L’interesse del Milan è presente nei pensieri del giocatore, ma la squadra rossonera ha già fatto altre scelte in attacco, e solo un’offerta improvvisa di una big potrebbe alterare il quadro.
Finora la linea del giocatore si è rivelata vincente: Randal Kolo Muani resta al PSG, garantendo a Vlahovic più minuti in campo, soprattutto con l’avvio della Champions League e la gestione del turnover. La prospettiva di giocare con continuità non fa disperare il serbo, consapevole che il Mondiale di Qatar 2026 si avvicina e che a gennaio ci sarà un’ulteriore finestra di mercato per eventuali cambi di scenario.
Il rapporto con Tudor rimane solido. Qualche screzio in passato, durante il Mondiale per Club, non ha lasciato strascichi: il tecnico riconosce professionalità e serietà al numero nove, tutelandolo anche dopo i fischi dell’Allianz. Il vero nodo resta il peso economico sul bilancio juventino: 41 milioni complessivi tra ammortamento e ingaggio lordo. Liberarsi di Vlahovic permetterebbe alla Juve di accelerare l’acquisto di Kolo Muani o, in alternativa, di virare su profili come Lois Openda del Lipsia. Con il mercato in chiusura imminente, ogni mossa della Juve e di Vlahovic nelle prossime ore potrebbe cambiare radicalmente il futuro della punta serba e le strategie offensive dei bianconeri.